a proposito di obama

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a proposito di obama

Messaggio  Angelo il Gio Nov 06, 2008 4:04 pm

L'INSOPPORTABILE PESANTEZZA DI OBAMA
Obama ha vinto. Sono contento, ma soffro più di prima. Obama ha dichiarato: “Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile”. Guardo il mio Paese dove niente è possibile. Un piduista capo del Governo. Un’opposizione indecente. L’informazione sotto controllo. E mi viene il magone.
Obama, giovane, colto, slanciato, intelligente, di colore, parla di futuro, di innovazione. “Il cambiamento è arrivato”, ha detto. “La nostra vittoria è partita dal basso”. Da noi quando arriverà? Gerontocrazia e oligarchia regnano. I Berlusconi, i Napolitano, i Gelli, gli Andreotti sono vecchi che viaggiano tra i 70 e i 90 anni. Vogliono vivere in eterno, fino a 120 anni.
Il Paese è una stanza piena di aria viziata. Il puzzo del potere ci ha contagiato. Non sentiamo più il nostro stesso odore. Chi vuole aprire la finestra, portare venti di cambiamento, puliti, onesti, viene massacrato come fu Borsellino, come fu Ambrosoli. O emarginato, combattuto dalle istituzioni e dai media. Come De Magistris, come la Forleo.
Immaginate Obama che, come primo atto di Governo, dichiara la sua immunità per legge per salvarsi da un processo di corruzione. Durerebbe poche ore, poi dovrebbe fuggire all’estero. Pensate a Obama che parla di inceneritori e di centrali nucleari, avrebbe vinto McCain. Obama è una speranza, Veltrusconi una condanna.
Mi sento addosso un senso insopportabile di pesantezza. Avverto più di prima un tanfo di arteriosclerosi nelle strade. L’Italia stanotte è invecchiata di colpo. Ci guardiamo allo specchio e ci spaventiamo. Cosa siamo diventati? Cosa ci aspetta senza un cambiamento radicale? La Rete ha annunciato per prima la vittoria di Obama, 3.000 comuni italiani su circa ottomila sono senza ADSL. Peggio dell’Africa, ma con il digitale terrestre d’antiquariato.
Scusate, devo riprendermi. Obama mi ha tirato un colpo basso, da oggi sarà più difficile capire perché viviamo, perché dobbiamo vivere in questo sfascio. La Rete è stata fondamentale per la sua campagna, è un segnale della fine dei giornali e delle televisioni. La rivoluzione in Italia, se ci sarà, non sarà televisiva. Informiamoci e informate in Rete, senza sosta. Forse la finestra si spalancherà, belin. Loro non molleranno mai, noi neppure.

grillo

Angelo
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pensieri sull'Italia

Messaggio  andrew il Gio Nov 06, 2008 6:23 pm

Io credo o cmq voglio credere che una speranza per l'Italia c'è anche oggi o in un prossimo futuro. Ma credo che ognuno di noi deve "rimboccarsi le maniche" come ha detto Obama. Dobbiamo ricordarci chi siamo e chi vogliamo essere. Io credo che se potessero vederci tanti personaggi storici italiani, si rivolterebberro nella tomba. Insomma siamo il paese che ha più storia al mondo, il clima migliore, la cucina migliore. Abbiamo un sacco di cervelli importanti e tanta brava gente (malgrado tutto). L'unica cosa che dobbiamo fare è stare uniti e nn perdere mai di vista gli obbiettivi. Possiamo farcela! Ne sono sicuro

andrew
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Re: a proposito di obama

Messaggio  Eustak il Ven Nov 07, 2008 1:39 am

andrew ha scritto:Io credo o cmq voglio credere che una speranza per l'Italia c'è anche oggi o in un prossimo futuro. Ma credo che ognuno di noi deve "rimboccarsi le maniche" come ha detto Obama. Dobbiamo ricordarci chi siamo e chi vogliamo essere. Io credo che se potessero vederci tanti personaggi storici italiani, si rivolterebberro nella tomba. Insomma siamo il paese che ha più storia al mondo, il clima migliore, la cucina migliore. Abbiamo un sacco di cervelli importanti e tanta brava gente (malgrado tutto). L'unica cosa che dobbiamo fare è stare uniti e nn perdere mai di vista gli obbiettivi. Possiamo farcela! Ne sono sicuro
Putroppo non mi sento di condividere tutto questo ottimismo. L'Italia è un paese vecchio, xenofobo, sessista, religiosamente ottuso. Un paese dove il trasformismo è all'ordine del giorno, dove il qualunquismo regna sovrano, dove la cultura, una cultura ultramillenaria, è gettata alle ortiche.
Un paese dove, infatti, l'istruzione pubblica viene quotidianamente svuotato dalle sue fondamenta, dove l'ingerenza vatic-anale ha impedito anche l'emanazione di importanti provvedimenti laici e civili. C'è tanta brava gente [forse], ma c'è anche tanta mediocrità, tanto "accettare la pappina pronta", le notizie come ci vengono preparate... Il Paese è governato da vecchi egoisti, la maggior parte dei giovani è una massa di lobotomizzati, la cui massima aspirazione è quello di svoltare grazie ad un reality-show. Solo pochi si pongono delle domande, solo pochi provano a ragionare con le loro teste.

Edit: comunque scusate l'Off Topic nell'Off Topic... l'argomento riguardava Obama, mi sono allungato in digressioni... Riguardo il nuovo presidente degli stati uniti... sono contento a livello culturale della vittoria di Obama, sperando che possa rappresentare un messaggio "anti-razzista". A livello politico, beh, non commento per ora. Non ho gran simpatia per il sistema politico americano, ed in particolare per il suo bipartitismo.

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Re: a proposito di obama

Messaggio  malarazzazzà il Ven Nov 07, 2008 3:42 pm

capisco bene le tue parole angelo, perchè esprimono le mie stesse reazioni. Altri 4 anni in un paese così, con un presidente così, un parlamento così. Mi viene un'insofferenza estenuante. Sarò praticamente vecchia quando potrò votare di nuovo e sperare in un cambiamento!! è follia.
E però... penso all'America, quel "posto dove tutto è possibile" che per otto anni ha infranto i suoi respiri contro un vetro opaco chiamato George Bush. Penso alla forza della manipolazione mediatica che ha permesso la guerra in Iraq e altre brutture. L'America non è l'Eldorado e lo sappiamo, ma la nostra Italia ci appare ed è combinata così male da farci pensare che non esiste per noi, non lo troveremo, un Obama, dove per Obama intendo il cambiamento, la svolta, il brivido della speranza dimenticata. E' certo che Obama è meravigliosamente diverso, meravigliosamente nuovo, opposto, nero, giovane, forte, meravigliosamente giusto nei suoi messaggi, nelle proposte politiche, nei discorsi. Spero che sarà anche meravigliosamente presidente degli Stati Uniti, perchè così almeno una porzione di mondo si aggiusta un pò, e forse, come in un circolo virtuoso, sfida tutti gli altri a far lo stesso. Teniamoci pronti a raccogliere la sfida.

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