progetto Invasione

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progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Lun Nov 03, 2008 9:26 pm

Sostituisco il testo con quello ridotto e rielaborato da Hermes.
Come sempre, chiunque voglia partecipare attivamente continui a farlo intervenendo sul forum o scrivendo a invasione08@gmail.com.
IN FONDO AL POST INCOLLO IL VECCHIO TESTO NON RIDOTTO.
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TESTO RIDOTTO:

A tutte le nazioni

Siamo studenti e ricercatori di Tor Vergata preoccupati per la disastrosa situazione della nostra ricerca scientifica e della nostra repubblica Italiana, invasa dalle minaccie di violenza dei nostri senatori, le imbarazzanti battute e le ancor più imbarazzanti bugie del nostro premier.

Inviamo questa lettera disperata a tutte le democrazie più civili della nostra (quindi quasi tutte) per chiedervi di attaccare militarmente l'Italia. Vorremo "importare" un po' di democrazia.

Vorremmo comunque spiegarvi del perchè di questa singolare richiesta. Questa estate, mentre noi eravamo in vacanza, il nostro "democratico" governo ha emendato una legge finanziaria (legge 133/08 ) che taglia oltre 1,5 miliardi di euro all'università pubblica, applica un turnover al 20% (ossia ogni 10 persone che andranno in pensione se ne assumeranno solo 2) e comporterà quasi obbligatoriamente la trasformazione delle nostre universitò pubbliche in fondazioni private in un paese dove le aziende non hanno utili sufficienti a fare ricerca.

Alle nostre proteste il governo ha risposto con insulti, minacce di far intervenire la polizia (memori del G8 di Genova) e le incredibili bugie del nostro primo ministro, l'ormai famigerato Silvio Berlusconi. Vogliamo ricordare che questo è solo l'ultimo di una lunga serie di decreti mirati a distruggere il nostro sistema scolastico con l'obiettivo di privatizzare le università e renderle delle scuole di partito.

Siamo stanchi di questo modo di fare, siamo stanchi di parlamentari inquisiti, condannati e pregiudicati che pur di assicurarsi il loro presente stanno svendendo il nostro futuro.

Perciò invitiamo qualunque governo straniero ad invadere la nostra nazione purché gli invasori si impegnino ad assegnare una quota decente della nostra ricchezza nazionale all'istruzione e alla ricerca. In cambio offriamo agli invasori lo stipendio da parlamentare italiano che con oltre 144.000 euro l'anno e tra i più alti del mondo. Riteniamo che sia un opportunità che non potete lasciarvi sfuggire quindi... ALLE ARMI!

Attendiamo quindi fiduciosi di intravedere i volti bellicosi dei nostri salvatori spuntare dalle Alpi o la minacciosa aviazione straniera comparire nei nostri cieli.

Con sincera speranza.
gli studenti e ricercatori di Tor Vergata.

Ecco qui il testo compattato. Per il momento non abbiamo il supporto delle altre università quindi il testo è per riferito alla sola Tor Vergata. Se in un secondo momento altre università dovessero aderire basterà fare delle piccole modifiche. Se il testo va bene iniziate anche subito la traduzione.
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Alle nazioni tutte d'Europa,

(doruchan:)siamo milioni di studenti italiani delle scuole primarie, (Hermes:) medie inferiori e superiori , delle università, ricercatori, insegnanti, genitori uniti nella preoccupazione per ciò che sta avvenendo nel nostro paese, invaso dalle minacce mediatiche dei nostri senatori a vita e dalle bugie del presidente del consiglio e del suo esecutivo: (Ass.:4/11/08)invitiamo, con questa lettera, tutte le testate giornalistiche europee ad aiutarci, perchè chiedano insieme a noi un provvidenziale intervento militare europeo, in quanto riteniamo che, almeno stavolta, ci sia davvero bisogno che qualcuno "esporti" un po' di democrazia!

Per motivare la nostra richiesta e
poiché probabilmente ben poche notizie sono giunte alla stampa internazionale attraversando la cortina fumogena dei media italiani, vogliamo fare un breve riassunto degli accadimenti degli ultimi mesi.

Ad agosto, mentre noi studenti (e non solo) eravamo al mare a prendere il sole e a riposarci un po', il parlamento approvava un decreto, il 133/08, che (Hermes:) praticamente smantella università e ricerca, imponendo il turn-over indiscriminato di tutti i dipendenti della pubblica istruzione, università e ricerca al 20%; tagli per 1,5 miliardi circa di € (un colpo secco da autentici boscaioli impazziti) e la trasformazione, questa non obbligatoria ma quasi ineluttabile, delle università pubbliche in fondazioni private, in un paese dove le aziende riescono a malapena a produrre utili per pagare gli stipendi, di sicuro non così floride da poter finanziare l'istruzione e la ricerca.
Tornati a casa, neri per l'abbronzatura e per aver scoperto il tremendo misfatto, abbiamo intrapreso una protesta decisa e partecipata, con milioni di ragazzi, genitori, docenti scesi in piazza a chiedere il ritiro del (Dago:) decreto; il governo, per tutta risposta, lo ha trasformato in legge ai primi di ottobre, ci ha bollati come “facinorosi”, “fascio-comunisti”, e ne ha presentato un altro, ormai diventato legge anche questo, che assesta qualche altra picconata alla scuola elementare, media e superiore, tanto per essere sicuri che nessuno scampi alle loro “razionalizzazioni”.
Questa tendenza alla privatizzazione forzata della scuola pubblica è un chiodo fisso della politica nazionale da ormai più di mezzo secolo, denunciata già in tempi non (così) sospetti da personaggi del calibro di Piero Calamandrei.

Insomma, per farla breve, noi studenti italiani siamo stanchi di questa situazione, di parlamentari e senatori che mettono le mani sul nostro futuro senza chiederci se siamo d'accordo, che risparmiano sulla nostra istruzione salvo poi indignarsi davanti al bullismo nelle scuole, all'economia che affonda; ci ritroviamo così a guardare con rimpianto al passato, a Federico di Svevia, grande protettore di artisti e studiosi nel Regno di Sicilia, o alla parentesi dell'invasione francese sotto Napoleone, colui che istituì per primo licei e politecnici.

Perciò, dopo una attenta riflessione, avendo valutato pro e contro, chiediamo a ogni paese munito di un esercito e di buona volontà di invadere l'Italia.

Ugo Foscolo si disperava, ai primi dell'Ottocento, per il trattato di Campoformio, che cedeva Venezia agli Austriaci; magari Napoleone avesse ceduto tutta la nazione!!! Oggi l'Austria è governata da una classe politica che finanzia l'istruzione col 5,5 % del PIL, e conta di arrivare al 6% entro breve (contro il 4,9 % italiano in forte discesa, a causa di una legge scritta essenzialmente col frullino), pur essendo poco motivata a svolgere bene il proprio lavoro, dato che i modesti deputati austriaci guadagnano 40.000 € annui in meno rispetto ai loro “colleghi” italiani.

La nostra offerta è questa: in cambio di (Irene:) un'invasione militare e dell'insediamento di un governo, di qualsiasi tipo, che destini una quota dignitosa del PIL all'istruzione e alla ricerca, saremo felicissimi di garantire al paese che si faccia avanti gli stessi privilegi e gli stessi stipendi che paghiamo ora a questi nostri incompetenti.
Siamo più che convinti che una qualsiasi forma di governo straniera, dalla dittatura al Sacro Romano Impero, non(Dago:) possa essere tanto peggiore di questa, nè possa essere più sorda alle richieste del popolo!

Rivolgiamo un appello particolare alla Svezia, i cui deputati percepiscono la miserevole somma di 57.000 € all'anno (gli italiani hanno raggiunto ormai la quota record in Europa di 144.084,36 € ); a questi poveri dipendenti statali, che sono stati in grado di creare un economia florida basata sull'innovazione tecnologica, rendendo le istituzioni più attrezzate ed efficienti ed investendo nella ricerca il 4 % del PIL (contro (Irene:) lo 0,9 % dell'Italia,(LucaC:) in continua diminuzione per effetto dei tagli), diciamo: è un opportunità che non potete lasciarvi sfuggire: CORRETE ALLE ARMI!

Confidando nella vostra solidarietà, attendiamo fiduciosi di vedere i volti bellicosi delle truppe scandinave armate di spadoni ed elmi da vichingo, o di chiunque altro, valicare le Alpi per venirci a salvare.

Distinti saluti,
gli studenti italiani.


Ultima modifica di Barnowl il Lun Nov 24, 2008 9:09 pm, modificato 15 volte

Barnowl

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ERRORE!!

Messaggio  LucaC. il Lun Nov 03, 2008 11:54 pm

il testo mi sembra ok, dovrei pensarci un po' su. L'unico errore è questo: l'italia investi (ormai dovrei dire investiva) solo lo 1% del PIL, magari lo 1,8%!!! Occhio, quindi!

LucaC.

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Mar Nov 04, 2008 2:05 am

nel caso non dovessi reperire le fonti, sostituisco "destinato a diminuire ancora per effetto dei tagli" con "in continua diminuzione per effetto dei tagli", così dovrebbe andare...quell'1,8 infatti è un dato di qualche anno fa, però è l'unico che ho trovato...se anche dovesse essere più alto non fa niente, l'importante è che non ci dicano che abbiamo rimpicciolito le cifre..

Barnowl

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Irene il Mar Nov 04, 2008 1:23 pm

credo che secondo dati OCSE la quota PIL destinata dall'Italia alla ricerca sia poco più dell 0.9%.
provo a verificare.
per il resto mi sembra una evidente provocazione, non starei a fare sottili correzioni, credo che vada bene tutto in questa fase, pur di non abbassare la guardia.
coraggio!

Irene
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Mar Nov 04, 2008 2:31 pm

Irene ha scritto:credo che secondo dati OCSE la quota PIL destinata dall'Italia alla ricerca sia poco più dell 0.9%.
provo a verificare.
per il resto mi sembra una evidente provocazione, non starei a fare sottili correzioni, credo che vada bene tutto in questa fase, pur di non abbassare la guardia.
coraggio!

concordo appieno
se reperite le fonti sostituiamo i dati, altrimenti non credo sia un grosso problema, anche perchè una volta votata in assemblea la inviamo alle altre università e immagino che qualcuno saprà fornirci le stime aggionrnate al millesimo.

Barnowl

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fonti certe

Messaggio  Irene il Mar Nov 04, 2008 11:32 pm

ho trovato il documento redatto nel 2008 sulla formazione nei vari paesi OCSE e questo è il link http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html

si tratta del testo intero, in inglese; in italiano si trovano solo alcune parti.
si può cliccare sui vari indicatori economici e vedere tabelle e istogrammi, purtroppo agfggiornati al massimo al 2006, ma le fonto ufficiali non vanno più avanti.
in particolare, guardate l'indicatore B3 sugli investim,enti pubblici nei vari paesi alla formazione, primaria, secondaria e terziaria: che c'è di più chiaro di vedere l'Italia all'ultimo posto?

non trovo ancora invece rapporti numerici con il PIL, provo ancora
buona serata a lettere,
Irene

edit Dago

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Dago il Mar Nov 04, 2008 11:34 pm

Irene ha scritto:ho trovato il documento redatto nel 2008 sulla formazione nei vari paesi OCSE e questo è il link

si tratta del testo intero, in inglese; in italiano si trovano solo alcune parti.
si può cliccare sui vari indicatori economici e vedere tabelle e istogrammi, purtroppo agfggiornati al massimo al 2006, ma le fonto ufficiali non vanno più avanti.
in particolare, guardate l'indicatore B3 sugli investim,enti pubblici nei vari paesi alla formazione, primaria, secondaria e terziaria: che c'è di più chiaro di vedere l'Italia all'ultimo posto?

non trovo ancora invece rapporti numerici con il PIL, provo ancora
buona serata a lettere,
Irene
il link non si vede... forse è perchè non sei iscritta
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dati certi 2

Messaggio  Irene il Mar Nov 04, 2008 11:45 pm

ho trovato: quale quota del GDP (Gross domestic Product), ovvero PIL al punto B2, poi grafico C_B2.2 in basso, riguarda in particolare l'educazione terziaria


'notte

Irene
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problema link

Messaggio  Irene il Mar Nov 04, 2008 11:47 pm

veramente sono iscritta...
posso inviartelo per mail, tanto per non impazzire stasera con il prblema del link?

Irene
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Dago il Mar Nov 04, 2008 11:58 pm

Irene ha scritto:veramente sono iscritta...
posso inviartelo per mail, tanto per non impazzire stasera con il prblema del link?

va bene, ma sul forum risulti come "ospite".
lo farò presente all'amministratore.
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firme

Messaggio  ALINA il Mer Nov 05, 2008 9:26 am

secondo me l'idea è molto carina anche se non ho capito se vuoi mettere le firme dei singoli studenti alla fine (divisi per università ) o semplicemente i nomi delle università.
te lo chiedo perchè magari qualcuno potrebbe "infastidirsi" nel vedere firmato anche "a nome suo" qualcosa che magari non condivide.
Quindi bisognerebbe trovare il modo per non alimentare polemiche inutili e dannose per l'iniziativa... magari si può far girare il documento raccogliendo le firme dei singoli con a fianco scritto il nome dell'università o scuola cui appartengono , forse questa cosa si potrebbe fare tramite facebook non so .
che dite ?
Spero di essere riuscita a spiegarmi scusate l'italiano contorto ma sono solo le 7 e mezza abbiate pietà Smile
buona giornata a tutti
Alessandra

ALINA

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Mer Nov 05, 2008 12:04 pm

infatti è un problema di organizzazione da risolvere questo, perchè non si può certo firmare come "tor Vergata" o "la Sapienza)...
l'idea era mettere le firme dei singoli gruppi di protesta; ad esempio a tor vergata firmerà l'Assemblea Autoconvocata NO133 o come si chiama; per le altre università lo stesso.
La cosa che andrebbe valutata è che bisogna trovare un sistema per raggiungere anche docenti e genitori, magari a quelli che protestano con noi si potrebbe proporre di darsi una sigla, oppure permettergli di firmare insieme a noi (ad esempio "Assemblea Autoconvocata No133 degli studenti, genitori e dei docenti di Tor Vergata").
Se mettessimo le firme nominalmente non so quanti fogli di allegato dovremmo mandare, magari non siamo proprio milioni di milioni, ma diverse centinaia di migliaia si!!!

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Mer Nov 05, 2008 12:31 pm

Irene ha scritto:ho trovato il documento redatto nel 2008 sulla formazione nei vari paesi OCSE e questo è il link http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html

si tratta del testo intero, in inglese; in italiano si trovano solo alcune parti.
si può cliccare sui vari indicatori economici e vedere tabelle e istogrammi, purtroppo agfggiornati al massimo al 2006, ma le fonto ufficiali non vanno più avanti.
in particolare, guardate l'indicatore B3 sugli investim,enti pubblici nei vari paesi alla formazione, primaria, secondaria e terziaria: che c'è di più chiaro di vedere l'Italia all'ultimo posto?

non trovo ancora invece rapporti numerici con il PIL, provo ancora
buona serata a lettere,
Irene

mitica, quello ha tutta l'aria di essere un sito ufficiale lol!

il problema è chissà perchè non riesco ad aprire i grafici, è come se i link non ci fossero, deve essere un problema del mio pc....

non potresti postare i dati che ci servono qui sul forum???? sempre per favore, è ovvio!! Very Happy
grazie

Barnowl

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Insignito Diego il Gio Nov 06, 2008 2:07 am

A me piace tanto l'idea di questa lettera Wink Spero che verrà mandata presto...
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Dago il Dom Nov 09, 2008 2:01 pm

dalla mailing list ha scritto:Alle nazioni tutte d'Europa,
siamo milioni di studenti italiani delle scuole primarie, secondarie inferiori e superiori, delle
università, ricercatori e insegnanti uniti nella preoccupazione per ciò che sta avvenendo nel
nostro paese, invaso dalle minacce mediatiche dei nostri senatori a vita e dalle bugie del presidente
del consiglio e del suo esecutivo; invitiamo, con questa lettera, tutte le testate giornalistiche
europee ad aiutarci, affinché chiedano insieme a noi ai paesi dell'UE di invadere l'Italia, in
quanto riteniamo che, almeno stavolta, ci sia davvero bisogno che qualcuno "esporti" un po' di
democrazia!
Per motivare la nostra richiesta e poiché probabilmente ben poche notizie sono giunte alla stampa
internazionale attraversando la cortina fumogena dei media italiani, vogliamo fare un breve
riassunto degli accadimenti degli ultimi mesi.
Ad agosto, mentre noi studenti (e non solo) eravamo al mare a prendere il sole e a riposarci un po',
il parlamento approvava un decreto, il 133/08, che smantella praticamente università e ricerca,
imponendo il turn-over indiscriminato al 20% di tutti i dipendenti della pubblica istruzione,
università e ricerca; tagli per 1,5 miliardi circa di € (un colpo secco da autentici boscaioli
impazziti) e la trasformazione, questa non obbligatoria ma quasi ineluttabile, delle università
pubbliche in fondazioni private, in un paese dove le aziende riescono a malapena a produrre utili
per pagare gli stipendi, di sicuro non così floride da poter finanziare l'istruzione e la ricerca.
Tornati a casa, neri per l'abbronzatura e per aver scoperto il tremendo misfatto, abbiamo intrapreso
una protesta decisa e partecipata, con milioni di ragazzi, genitori, docenti scesi in piazza a
chiedere il ritiro del DECRETO.; il governo, per tutta risposta, lo ha trasformato in legge ai primi di ottobre,
ci ha bollati come “facinorosi”, “fascio-comunisti”, e ne ha presentato un altro, ormai diventato
legge anche questo, che assesta qualche altra picconata alla scuola elementare, media e superiore,
tanto per essere sicuri che nessuno scampi alle loro “razionalizzazioni”.
Questa tendenza alla privatizzazione forzata della scuola pubblica è un chiodo fisso della politica
nazionale da ormai più di mezzo secolo, denunciata già in tempi non (così) sospetti da personaggi
del calibro di Piero Calamandrei.
Insomma, per farla breve, noi studenti italiani siamo stanchi di questa situazione, di parlamentari e
senatori che mettono le mani sul nostro futuro senza chiederci se siamo d'accordo, che risparmiano
sulla nostra istruzione salvo poi indignarsi davanti al bullismo nelle scuole, all'economia che
affonda; ci ritroviamo così a guardare con rimpianto al passato, a Federico di Svevia, grande
protettore di artisti e studiosi nel Regno di Sicilia, o alla parentesi dell'invasione francese sotto
Napoleone, colui che istituì per primo licei e politecnici.
Perciò, dopo una attenta riflessione, avendo valutato pro e contro, chiediamo a ogni paese
munito di un esercito e di buona volontà di invadere l'Italia.
Ugo Foscolo si disperava, ai primi dell'Ottocento, per il trattato di Campoformio, che cedeva
Venezia agli Austriaci; magari Napoleone avesse ceduto tutta la nazione!!! Oggi l'Austria è
governata da una classe politica che finanzia l'istruzione, nel complesso, col 5,5 % del PIL, e conta
di arrivare al 6% entro breve (contro il 4,9 % italiano in forte discesa, a causa di una legge scritta
essenzialmente col frullino), pur essendo “assai poco motivata” a svolgere il proprio lavoro; i
modesti deputati austriaci guadagnano infatti 40.000 € annui in meno rispetto ai loro “colleghi”
italiani.
La nostra offerta è questa: in cambio di un invasione militare e dell'insediamento di un governo,
di qualsiasi tipo, che destini una quota dignitosa del PIL all'istruzione e alla ricerca, saremo
felicissimi di garantire al paese che si faccia avanti gli stessi privilegi e gli stessi stipendi che
paghiamo ora a questi nostri incompetenti.
Siamo più che convinti che una qualsiasi forma di governo straniera, dalla dittatura al Sacro
Romano Impero, non POSSA essere tanto peggiore di questa, né POSSA essere più sorda alle richieste
del popolo!
Rivolgiamo un appello particolare alla Svezia, i cui deputati percepiscono la miserevole somma
di 57.000 € all'anno (gli italiani hanno raggiunto ormai la quota record in Europa di 144.084,36 € );
a questi poveri dipendenti statali, che hanno saputo costruire un mercato del lavoro dinamico e
soprattutto sano, rendendo le scuole attrezzate ed efficienti ed investendo nella ricerca addirittura il
4 % del PIL (ben oltre l'1,8 % dell'Italia, in continua diminuzione per effetto dei tagli): è un
opportunità che non potete lasciarvi sfuggire! CORRETE ALLE ARMI!
Confidando nella vostra solidarietà, attendiamo fiduciosi di vedere i volti bellicosi delle truppe
scandinave armate e con elmi da vichingo, o di chiunque altro, valicare le Alpi per venirci a salvare.
Distinti saluti,
gli studenti italiani.

in rosso alcune piccole correzioni..comunque mi piace!
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Dom Nov 09, 2008 2:20 pm

Quello qui sotto è il testo della mail inviata alle università italiane e a pitrepiudue@autistici.org.

----------------------------------------

Dopo una lunga gestazione è partito finalmente l'iniziativa "invasione"!
allego il testo della mail che è stata inviata alle varie facoltà, e il testo aggiornato della lettera.
Le modalità sono quelle presentate e votate all'assemblea del 4/11.
chiunque voglia partecipare sia nelle modalità descritte qui sotto, SIA COME STAFF!!!!!!! vada sul forum, "iniziative creative", "progetto invasione" e dia la propria disponibilità!! oppure risponda privatamente a invasione08@gmail.com.

PARTECIPATE MI RACCOMANDO!!!!!

-----------------------------------------

Salve a tutti!

Dall'Assemblea Autorganizzata degli studenti dell'Università Tor Vergata (Roma2) è nata l'idea di inviare una mail dallo spirito ASSOLUTAMENTE GOLIARDICO alla stampa internazionale, chiedendo a quegli stati europei che investono cifre dignitose nella ricerca e nell'istruzione di venire a invadere militarmente l'italia. ^^
Ai volenterosi stranieri che volessero aiutarci offriamo lo stipendio da deputato che attualmente paghiamo ai nostri politici, pari a
144.084,36 €, il più alto d'europa (seconda l'Austria con poco più di 100.000).

Lo spirito dell'iniziativa è scherzoso, non vuole essere un'istigazione alla violenza!
L'obiettivo è mandarla alla stampa internazionale, sottoscritta da tutte le università italiane, nella speranza che ce lo pubblichino.

Il testo che trovato in allegato alla mail è una prima bozza, su cui è possibile, anzi OBBLIGATORIO :-) effettuare correzioni/osservazioni/aggiornamenti, allo scopo di inviare una lettera formalmente impeccabile, con dati quanto più aggiornati possibile e soprattutto efficace.

Per rendere il lavoro su questo progetto più semplice:

* Le CORREZIONI devono riferirsi a passaggi ben precisi del testo e devono essere motivate; le mail che contengano obiezioni di carattere generale sull'iniziativa saranno considerate attentamente dallo staff, ma non saranno in nessun modo rielaborate dallo staff per integrarle nel testo.

* L'AGGIORNAMENTO dei dati (quelli attuali sono vecchiotti, del 2004) deve essere supportato da un adeguato riferimento a fonti ufficiali (link o allegati).

* I gruppi che vogliono partecipare all'iniziativa possono FIRMARE come gruppo (es.: "Assemblea Autorganizzata 'No alla 133' - Tor Vergata - Roma"), e non come lista di singoli individui, perchè se siamo in tanti diventa difficile mandare una mail con centinaia di migliaia di firme; non si può ovviamente firmare a nome di tutta l'università, ma a nome soltanto di quelli che partecipano all'iniziativa; se oltre agli studenti partecipassero all'iniziativa anche docenti, ricercatori ecc. (si spera!!), questi dovranno firmare per gruppi come gli studenti (es.: Assemblea " ***** " - ricercatori dell'Università di ********).

* Le correzioni saranno accettate FINO A MERCOLEDI' 12, così da poter riscrivere, tradurre e inviare la mail entro Venerdì 14, in corrispondenza della manifestazione nazionale.

* Chi dovesse essere in contatto con altri gruppi in altre facoltà a cui non è arrivata questa mail (non abbiamo tutti i contatti putroppo!!) per cortesia la inoltri anche a loro!!
* Chi dovesse avere contatti di quotidiani/riviste/media stranieri è pregato di mandarceli così non ce ne sfugge nessuno!! ):-))

* Chi dovesse essere contrario all'iniziativa è pregato di rispondere alla mail e spiegarci perchè; se la maggioranza dei gruppi sarà contraria all'iniziativa, la lettera non sarà mandata. Chi non dovesse rispondere alla mail entro Mercoledì 12 sarà considerato indifferente all'iniziativa (ci dispiace però abbiamo poco tempo, mandare la mail più tardi del 14 sarebbe inefficace!).

* Chi è in grado di TRADURRE IL TESTO (in qualsiasi lingua) per favore si faccia avanti!!!!!!!!!!

Questa mail per il momento è stata girata ai gruppi in protesta di Roma (la Sapienza e Roma 3), Pisa, Firenze, Napoli, Cagliari, Palermo, Bologna, Torino, Milano, Comitato Unicalabria, rete Uniriot, se siete in contatto con altri girategli la mail.

Speriamo che condividiate la nostra idea, mandate tutti i suggerimenti e le critiche che vi passano per l'anticamera del cervello!
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Contatti:

Per contattarci:

invasione08@gmail.com

---
Contatti Tor Vergata:
SITO: http://www.autistici.org/torvergatainlotta
BLOG: http://133nograzie.blogspot.com
FORUM: http://torvergata.adoforum.net/forum.htm
INFO: clic@autistici.org

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Re: progetto Invasione

Messaggio  ADvAnCeD il Dom Nov 09, 2008 4:43 pm

allora ragazzi io ho un consiglio svolta per l'invio di questa lettera

1)Qual'è i testo completo della lettera? Perchè ho la svolta più grande di tutti: un italo-svedese che ce la traduce

2) per i contatti della stampa vi consiglio di guardare qui sul forum la sezione contatti media ... ce ne sono una sbraga
Per le traduzioni vi consiglio vivamente di andare su facebook nellla causa " a favore della ricerca ..." e aprire una nuova discussione
li in poco tempo ve la traducono e avrete manforte da migliaia di utenti e un bacino di indirizzi vastissimo...


Tornando al punto 1). io la faccio tradurre in svedese Very Happy qualcuno deve procurarsi gli indirizzi dei media svedesi.
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Re: progetto Invasione

Messaggio  angela ( il Dom Nov 09, 2008 5:15 pm

Bellissima idea! Io posso farmela tradurre da una mia amica in finlandese! Dopo dove devo spedirla? La posto di nuovo qui??

angela (
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Re: progetto Invasione

Messaggio  ADvAnCeD il Dom Nov 09, 2008 9:04 pm

sisi postala qui
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Dom Nov 09, 2008 9:27 pm

ADvAnCeD ha scritto:allora ragazzi io ho un consiglio svolta per l'invio di questa lettera

1)Qual'è i testo completo della lettera? Perchè ho la svolta più grande di tutti: un italo-svedese che ce la traduce

quello in apertura del topic, con le varie correzioni in neretto...però la versione definitiva la avremo solo mercoledì-giovedì quindi se vuole può cominciare a tradurre questa e dopo magari la modifica...che dici lo farebbe??? WOW c'abbiamo pure l'italo svedese dalla nostra parte! lol!

2) per i contatti della stampa vi consiglio di guardare qui sul forum la sezione contatti media ... ce ne sono una sbraga
Per le traduzioni vi consiglio vivamente di andare su facebook nellla causa " a favore della ricerca ..." e aprire una nuova discussione
li in poco tempo ve la traducono e avrete manforte da migliaia di utenti e un bacino di indirizzi vastissimo...

allora la piazziamo su facebook e la traduciamo anche in bergamasco!

Tornando al punto 1). io la faccio tradurre in svedese Very Happy qualcuno deve procurarsi gli indirizzi dei media svedesi.

ho rintracciato le mail delle agenzie di stampa austriaca, svizzera, tedesca, spagnola, quella francese e la reuters non hanno una mail pubblica, si deve lasciare un commento sul sito...però non ho trovato nulla su finlandia svezia ecc., continuo a cercare...per i singoli quotidiani internazionali è ancora più difficile, bisognerebbe parlare con qualcuno "ammanicato"

Barnowl

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in quanto pseudo promotore della cosa devo dare il mio contributo

Messaggio  Hermes il Dom Nov 09, 2008 9:35 pm

Cerco di dare anch'io il mio contributo:


Alle nazioni tutte d'Europa,
siamo milioni di studenti italiani delle scuole primarie, MEDIE inferiori e superiori, universitari,
ricercatori e insegnanti uniti nella preoccupazione per ciò che sta avvenendo nel
nostro paese, invaso dalle minacce mediatiche(<--da cancellare) di morte dei nostri senatori a vita, dalle bugie del primo
ministro
e del suo esecutivo; invitiamo, con questa lettera, tutte le testate giornalistiche
europee ad aiutarci, affinché chiedano insieme a noi ai paesi dell'UE di invadere l'Italia, in
quanto riteniamo che, almeno stavolta, ci sia davvero bisogno che qualcuno "esporti" un po' di
democrazia!
Per motivare la nostra richiesta e poiché probabilmente ben poche notizie sono giunte alla stampa
internazionale attraversando la cortina fumogena dei media italiani, vogliamo fare un breve
riassunto degli accadimenti degli ultimi mesi.
Ad agosto, mentre noi studenti (e non solo) eravamo al mare a prendere il sole e a riposarci un po',
il parlamento approvava un decreto, il 133/08, che praticamente smantella università e ricerca,
imponendo il turn-over indiscriminato al 20% di tutti i dipendenti della pubblica istruzione,
università e ricerca; tagli per 1,5 miliardi circa di € (un colpo secco da autentici boscaioli
impazziti) e la trasformazione, questa non obbligatoria ma quasi ineluttabile, delle università
pubbliche in fondazioni private, in un paese dove le aziende riescono a malapena a produrre utili
per pagare gli stipendi, di sicuro non così floride da poter finanziare l'istruzione e la ricerca.
Tornati a casa, neri per l'abbronzatura e per aver scoperto il tremendo misfatto, abbiamo intrapreso
una protesta decisa e partecipata, con milioni di ragazzi, genitori, docenti scesi in piazza a
chiedere il ritiro del DECRETO.; il governo, per tutta risposta, lo ha trasformato in legge ai primi di ottobre,
ci ha bollati come “facinorosi”, “fascio-comunisti”, e ne ha presentato un altro, ormai diventato
legge anche questo, che assesta qualche altra picconata alla scuola elementare, media e superiore,
tanto per essere sicuri che nessuno scampi alle loro “razionalizzazioni”.
Questa tendenza alla privatizzazione forzata della scuola pubblica è un chiodo fisso della politica
nazionale da ormai più di mezzo secolo, denunciata già in tempi non (così) sospetti da personaggi
del calibro di Piero Calamandrei.(aggiungiamo il collegamento alla pagina inglese di wikipedia su calamandrei)
Insomma, per farla breve, noi studenti italiani siamo stanchi di questa situazione, di parlamentari e
senatori che mettono le mani sul nostro futuro senza chiederci se siamo d'accordo, che risparmiano
sulla nostra istruzione salvo poi indignarsi davanti al bullismo nelle scuole, all'economia che
affonda; ci ritroviamo così a guardare con rimpianto al passato, a Federico di Svevia, grande
protettore di artisti e studiosi nel Regno di Sicilia, o alla parentesi dell'invasione francese sotto
Napoleone, colui che istituì per primo licei e politecnici.
Perciò, dopo una attenta riflessione, avendo valutato pro e contro, chiediamo a ogni paese
munito di un esercito e di buona volontà di invadere l'Italia.
Ugo Foscolo si disperava, ai primi dell'Ottocento, per il trattato di Campoformio, che cedeva
Venezia agli Austriaci; magari Napoleone avesse ceduto tutta la nazione!!! Oggi l'Austria è
governata da una classe politica che finanzia l'istruzione, nel complesso, col 5,5 % del PIL, e conta
di arrivare al 6% entro breve (contro il 4,9 % italiano in forte discesa, a causa di una legge scritta
essenzialmente col frullino), pur essendo “assai poco motivata” a svolgere il proprio lavoro; i
modesti deputati austriaci guadagnano infatti 40.000 € annui in meno rispetto ai loro “colleghi”
italiani.
La nostra offerta è questa: in cambio di un invasione militare e dell'insediamento di un governo,
di qualsiasi tipo, che destini una quota dignitosa del PIL all'istruzione e alla ricerca, saremo
felicissimi di garantire al paese che si faccia avanti gli stessi privilegi e gli stessi stipendi che
paghiamo ora a questi nostri incompetenti.
Siamo più che convinti che una qualsiasi forma di governo straniera, dalla dittatura al Sacro
Romano Impero, non POSSA essere tanto peggiore di questa, né POSSA essere più sorda alle richieste
del popolo!
Rivolgiamo un appello particolare alla Svezia, i cui deputati percepiscono la miserevole somma
di 57.000 € all'anno (gli italiani hanno raggiunto ormai la quota record in Europa di 144.084,36 € );
a questi poveri dipendenti statali, che hanno saputo costruire un mercato del lavoro dinamico e
soprattutto sano, rendendo le scuole attrezzate ed efficienti ed investendo nella ricerca addirittura il
4 % del PIL (ben oltre l'1,8 % dell'Italia, in continua diminuzione per effetto dei tagli): è un
opportunità che non potete lasciarvi sfuggire! CORRETE ALLE ARMI!
Confidando nella vostra solidarietà, attendiamo fiduciosi di vedere i volti bellicosi delle truppe
scandinave armate e con elmi da vichingo, o di chiunque altro, valicare le Alpi per venirci a salvare.
Distinti saluti,
gli studenti italiani.
http://en.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei

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Re: progetto Invasione

Messaggio  kallisto il Dom Nov 09, 2008 11:20 pm

Mi limito a suggerire di inserire qualcosa riguardante le ultime novità da parte del governo, è importante mostrare di aver cognizione e di non protestare alla cieca. Quindi dire che novità ci sono e perchè non ci soddisfano a pieno.
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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Lun Nov 10, 2008 4:49 pm

[quote="Hermes"]


Alle nazioni tutte d'Europa,
siamo milioni di studenti italiani delle scuole primarie, MEDIE inferiori e superiori, universitari,
ricercatori e insegnanti uniti nella preoccupazione per ciò che sta avvenendo nel
nostro paese, invaso dalle minacce mediatiche(<--da cancellare) di morte dei nostri senatori a vita, dalle bugie del primo ministro...

non sono d'accordo su "minacce di morte", nella prima intervista a cossiga si parla "solo" di scontri e feriti, nelal seconda cossiga si augura che siano gli studenti a sparare per primi, quindi non si può parlare di minaccie di morte.
La versione "primo ministro" credo sarà nel testo tradotto, perchè è il termine più usato in inglese per definire il capo del governo, quindi va benissimo, però per ora sul testo in italiano lascio "presidente del cosiglio" che fa più politica de noantri...comunque di sicuro sulla versione inglese sarà "primo ministro".

integro tutto il resto, più una correzione ortografica che ci ha fatto pervenire Irene via mail, più i dati aggiornati riguardo la percentuale del PIL dedicata alla ricerca (http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html).


Ultima modifica di Barnowl il Lun Nov 10, 2008 5:07 pm, modificato 2 volte

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Re: progetto Invasione

Messaggio  Barnowl il Lun Nov 10, 2008 5:05 pm

kallisto ha scritto:Mi limito a suggerire di inserire qualcosa riguardante le ultime novità da parte del governo, è importante mostrare di aver cognizione e di non protestare alla cieca. Quindi dire che novità ci sono e perchè non ci soddisfano a pieno.

vero però direi di non metterci a integrarle qui, ma nella versione definitiva che sarà inviata alla stampa.
se ci vuoi aiutare (e anche gli altri) mandaci una mail a invasione08@gmail.com così ci scambiamo i contatti.

voglio aggiungere che fin'ora non abbiamo ricevuto nessuna risposta dalle altre università, magari reputano che sia una fregnaccia, chissà...comunque entro giovedì se non avremo adesioni decideremo se inviarla noi da soli o se lasciar stare...vedremo!!!!
c'è ancora qualche giorno no? e noi allora continuiamo a lavorarci su! Very Happy

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Re: progetto Invasione

Messaggio  dalila il Gio Nov 13, 2008 4:44 pm

Scusate, non so se è stato detto in qualche assemblea, ma che esito ha avuto qst "iniziativa creativa"?

dalila

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